Sirene 7 - Approfondimento
aprile 2016

PORTA IL TALENTO NELLA TUA VITA DI DOMANI

Durante una delle “conversazioni di giornalismo” con il nostro Enrico, è emerso un tema che ci ha molto coinvolto e stimolato a riflettere. Abbiamo parlato dei nostri talenti e del cammino di ciascuno di noi verso la loro scoperta, di quali siano state le difficoltà incontrate e di come ad ognuno di noi piacerebbe esprimerli nel mondo. Vi proponiamo una raccolta dei nostri pensieri.

Quale lavoro ti piacerebbe fare quando sarai grande? Quando alla scuola elementare la maestra mi fece questa domanda risposi non un lavoro preciso ma un pensiero confuso. Di tempo ne è passato da quel primo giorno di scuola, circa 25 anni. Trovo che l’incertezza che avevo dimostrato da bambino di fronte a quella domanda fosse azzeccatissima in quanto avevo ancora tanto da scoprire del mondo, di me stesso, ma soprattutto che la nostra vita è legata al fluire del tempo. Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, adesso che sono passati circa 13 anni da quel momento, posso dire che questa fase che definirei esistenzialista, nonostante sia stata non esente da sofferenze, sarà decisamente importante per la persona che sarò da oggi in avanti. Osservare più spesso la
realtà con uno sguardo immaginifico dedicando anche più tempo all’ascolto del proprio sentire e al confronto con l’altro, penso che possa rivelare più facilmente ad ognuno il proprio talento. Concludo dicendo che per me fondamentale è stato l’incontro con la macchina fotografica, creare immagini reinterpretando il circostante mi ha permesso di venire a patti con le ossessioni presenti nell’Universo della mia anima. Crediamo nei nostri talenti! FILIPPO G.
Le passioni che ho scoperto dentro di me al Club sono state molte e sono riuscito a farle venire fuori facendo lavori che spaziavano dalla segreteria alla comunicazione. In queste aeree ho imparato a relazionarmi, creando nuove amicizie con gli altri ragazzi. All’Associazione ho scoperto dei talenti che prima non conoscevo come appunto l’interagire con gli altri e la gestione Facebook. FRANCESCO
La mia passione più datata è la scrittura. Scrivo con passione all’incirca da quando ho imparato l’alfabeto. E scrivo poco, da sempre. Alle elementari la maestra mi rimproverava perché non superavo le due colonne del protocollo. Ma mi dava lo stesso ottimi voti. Ora non riesco a superare la prima facciata del foglio. E tutti mi fanno complimenti. Così ho capito di preferire i versi alla prosa, come Bolt mi sembra preferisca i cento metri alla maratona. Poi, a volte con l’esperienza, altre volte con un po’ di follia, ho imparato a trasformare alcune cose della vita con le mie parole. Toccato più a fondo da certe emozioni, ho voluto raccontarle, oppure trasfigurarle. Così ho cominciato a chiamarle poesie (dal gr. = creazioni). Le difficoltà le ho trovate soprattutto dentro di me. Finora ho passato più tempo a criticarmi che a promuovermi. Di compromessi ne ho fatti tanti, infatti non posso dirmi poeta a tempo pieno. GUIDO
Io sono molto portata per le attività artistiche, la musica, il disegno, la scrittura, ma non mi piace l’idea di farne un lavoro. Non ho mai voluto essere un’artista, infatti non ho studiato seriamente per fare dell’arte la mia vita, perché non sono una persona solitaria, anzi sono molto socievole anche se non estroversa e mi piace lavorare facendo parte di una squadra. Tutto sommato mi piacciono gli uffici, mi piace l’aggregazione fra uomini e donne e il confronto quotidiano. A volte ci sono malumori comunque è bello collaborare e creare qualcosa tutti insieme, al Club Itaca essendo tutti
vulnerabili siamo tutti ipersensibili ed è molto divertente incrociare le nostre antenne. FRANCESCA
Lo sviluppo del talento parte dal presupposto che l’autostima ovvero quella qualità che scaturisce dal rispetto di se’ e dalla consapevolezza di essere essenzialmente luce, energia positiva e creativa sia vitale per ottenerlo. La sensibilità di una persona è già di per sé un talento, predispone naturalmente alle relazioni sociali… la creatività e una forte immaginazione possono far scaturire una forza importante nei mestieri artistici. Penso che la società sia una opportunità ma non ti chiederà mai di essere creativo o di sviluppare il tuo talento. Far emergere il proprio talento è necessario per il singolo, per esprimere se stesso, realizzarsi e infine può essere arma di integrazione nella società stessa! Spero che tutti i Soci del Club scoprano il proprio talento! FILIPPO B.
Sono portato per le attività di disegno, mi piace scrivere, condividere le mie passioni. Inoltre mi appassionano il teatro e il cinema. Grazie a Club Itaca ho migliorato i miei rapporti con gli altri, le relazioni, le amicizie, continuerò a fare delle attività con i Soci cominciando dal cineclub e dal ritrovarsi in pizzeria. Sono una persona molto estroversa e attraverso le mie capacità ho trovato la mia strada. Mi piace condividere le mie emozioni e le mie esperienze, ho capacità di legare e farò presto altre amicizie. MARCO T.