Sirene 8 - Approfondimento
settembre 2016

La comunità ci salverà

Ci sono cose che mi fanno sentire salvo. La comunità di Club Itaca Firenze, di cui faccio parte, è una di queste cose. Nata da poche persone, secondo un modello americano, alla sua fondazione sembrava più un quadro astratto. Oggi il Verbo è incarnato: siamo una cinquantina di Soci, fra attivi e non. All’ultima cena eravamo una dozzina. Alla destra della Direttrice sedeva Chiara con tutte le parole, a sinistra Marco con tutte le pizze, al centro perplessità e sulle fasce i lanci lunghi di palline di carta. Arbitro: Jenny. Guardalinee: Lore. Io che mangio e ascolto, evitando le palline e le parole. E sotto Vita a razzolare. Ma anche tanto WOD1 è passato sotto i ponti, ed eventi e gite, dal “lontano” 2012. Che dire? Fare e mantenere un’Associazione costa tanto, soprattutto in termini... emotivi. C’è il rischio di prenderla troppo sul serio. Fra un po’ qualcuno ci porta la brandina. Nel frattempo le notizie dal mondo sono sempre più preoccupanti, storie di morti in mare, e qualcuno uccide decine di sconosciuti nei modi più diversi. Le città scoppiano di traffico e ci si incontra quasi solo sulle chat.
Allora dico questo, in più facciamo: ci confrontiamo. Almeno ci proviamo.
Siamo fortunati, perché non siamo su un barcone che potrebbe affondare, ma soprattutto perché ci conosciamo.